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Il capitalismo di rapina

 

Il capitalismo ha tolto ogni ricchezza che stava nelle casse degli stati grazie a politici corrotti e compiacenti che si sono ben guardati dal fare gli interessi del popolo. Ora siamo arrivati al fondo del barile. Le? banche e gli speculatori hanno rastrellato tutto. La crescita dei profitti e del potere di banche e multinazionali si esplica ormai attraverso l'azione diretta di stati imperialisti, che non esitano a scatenare guerre per il controllo strategico di acqua, cibo, petrolio, gas, uranio, sempre più rari, e a distruggere animali, uomini, piante, terra, biosfera a vantaggio degli interessi di un oligarchia contro miliardi di uomini, piante e animali.

Il capitalismo, sbarazzatosi da ogni paura, ha preso su di sé l’ambizione di edificare la civiltà del denaro, sorretta dalla scienza tecnologica e dagli eserciti del Nuovo Ordine Mondiale. Lo statuto del nuovo regime di comando sopprime e smantella il contratto sociale, cancella i diritti dei lavoratori conquistati con lacrime e martiri. L’orrore metafisico, la dittatura che soggioga l’intero pianeta è il liberismo selvaggio. Dopo Hitler di cui si decantavano con orrore gli irripetibili delitti ecco sorgere dalle sue ceneri l’ONU-FMI.

L’economia liberista ha distrutto non solo la qualità delle società, ma anche i sistemi tampone del pianeta favorendo ulteriori catastrofi che si sommano alla diminuzione dei diritti sociali e degli spazi di libertà e partecipazione. Non esistono catastrofi naturali ma solo ignoranza umana. Non esistono problemi sociali, ma solo conseguenze di economie statali errate, non al servizio della collettività. Bisogna assolutamente tornare ad un sistema di stati che detengono ricchezze e proprietà ed essere nemici assoluti dell’economia liberista che distrugge stati, territori e popolazioni sia umane che animali e favorisce catastrofi in nome dell’economia di mercato e della speculazione finanziaria. Qualsiasi legge umana favorisca questi distruttori sociali e ambientali è per natura una legge criminale e tali devono essere considerati chi l’ha emessa e chi la esegue.

Il potere deve immediatamente essere strappato dalle mani delle organizzazioni criminali: banche, multinazionali, mafie e massonerie. Sono loro che detengono il potere, sono loro che devono perderlo. E’ovvio che chiunque si oppone ai nostri punti è un traditore del popolo e deve essere messo in condizione di non nuocere.

Pubblicato il 27/8/2011 alle 18.39 nella rubrica diario.

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